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foto digitali La macchina fotografica digitale è una delle tante invenzioni tecnologiche del secolo scorso che è entrata nelle nostre vite ed è destinata a rimanere. Ma come tutte le altre innovazioni, buone e molto utili, ci ha tolto qualcosa, per esempio l'attesa di qualche giorno prima di vedere le foto sviluppate, che per me era proprio una grande gioia. Adesso metti su computer, oppure vedi sullo schermino della macchina il risultato immediatamente. Nell'adolescenza ero molto appassionato della fotografia e così sviluppavo i rullini e facevo le foto da solo, sotto la luce rossa nel bagno. Trattavo soltanto il materiale bianco-nero, anche se non sono Juventino :), perché lavorare con i colori era semplicemente troppo costoso.

Oggi, con un aggeggino elettronico che sta comodamente anche nella tasca della camicia si fanno dei miracoli, si scattano di foto ricordo bellissime e, trascurando la spesa iniziale per comprare l'aggeggio, non costa praticamente niente. Possiamo fare decine delle foto dello stesso motivo per scegliere dopo quella meglio riuscita. La qualità delle fotocamere digitali migliora ogni giorno, mantenendo più o meno sempre lo stesso prezzo (la stessa cosa che succede anche con i personal computer). Anche gli scatti presi con i cellulari sono di ottima qualità.

La nascita della fotografia digitale risale nel 1981 quando Sony espone la Mavica, la prima fotocamera con un supporto digitale al posto della pellicola. Da allora è stata percorsa tanta strada ed oggi sostanzialmente possiamo distinguere tre tipi in funzione della grandezza del sensore ottico (CCD) che trasforma il segnale luminoso in impulsi elettrici.

Le reflex hanno un sensore grande come la vecchia pellicola, cioè 24x36 mm, il cosiddetto Full Frame, e sicuramente sono le migliori ma costano tanto e sono anche ingombranti e non a tutti piace andare sempre in giro con una borsa particolare per la macchina fotografica. Comunque per i professionisti, una reflex è un must.

La seconda categoria, scendendo di qualità, sono le cosiddette Bridge, più piccole delle reflex ma oggi quasi con la stessa qualità. Hanno un obiettivo fisso, mentre quelle reflex normalmente possono cambiarlo. In questa categoria troviamo dei sensori cha vanno da circa 9x7 mm a 11x8 mm.

Le digitali compatte hanno un grande pregio per un turista, per esempio, sono piccoline e stanno nella tasca o nel marsupio e praticamente non pesano. La grandezza del sensore varia da 5x4 mm a 8x6 mm, ma grazie allo sviluppo tecnologico spesso possono ottenere i risultati che si ottengono con le bridge.

Perché è cosi importante la grandezza del sensore della fotocamera digitale? E' molto importante la distanza tra i singoli ricettori: con una distanza minore aumenta il cosiddetto rumore elettrico, cioè l'interferenza tra i segnali ricevuti e peggiora la qualità. Pertanto è molto meglio avere 8 milioni di pixel distribuiti su una superficie di diciamo 11x8 mm, che su 5x4 mm.

La cosa molto pratica è anche il fatto che quasi tutte le fotocamere digitali permettono anche di registrare i filmini. Anche se la qualità non è sempre la stessa come quella ottenuta con una video camera dedicata, il risultato è spesso molto buono e vince la praticità: due in uno. Lasciando a parte tutte le discussioni tecniche, lo scopo finale è quello di ottenere delle belle foto e su questo influisce molto la qualità dell'operatore, cioè di fotoamatore. Sulle pagine successive sono riportate foto digitali scattate dai vari collaboratori del sito e spero che siano di vostro gradimento.

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