Cracovia

Dal 20 al 25 Ottobre 2014
SpaziOso
BARZELLETTE
LIBRI
VIDEO MUSICA
FOTO DIGITALI

FOTO DIVERTENTI


CURIOSITA'
POKER
RICETTE
SARDEGNA
ZAGABRIA
BELGRADO
SARAGOZZA
LAGHI ALPINI
MADRID
BERNINA EXPRESS
TURCHIA
BUDAPEST
BOAVISTA
AMSTERDAM
SUDAFRICA
NAPOLI E DINTORNI
ISOLA DI MAFIA
VALENCIA
COSTA AZZURRA
ORTONA
NAMIBIA
OMAN e DUBAI
TIBET e CINA
ISOLE EOLIE
PRAGA
CAMBOGIA
SIVIGLIA
CRACOVIA
Quartiere ebraico
Miniere di sale
NEW YORK
MAROCCO
COPENAGHEN
SAN PIETROBURGO
ALBANIA
SANTORINI
RIGA
ZANZIBAR
ISLANDA
ALTRI

Le protagoniste del viaggio Cosa c'è a Cracovia? Perché andate a Cracovia? Erano le domande che mi facevano le persone quando dicevo qual era la meta del mio prossimo viaggio. Io mi chiedevo: perché me lo domandano? Quando ho detto che a dicembre sarei andata a New York nessuno mi ha fatto domande di questo genere; "che bello" era il solito commento. Sono sicura che nominando Parigi, Barcellona o qualche altra città conosciuta nessuno mi avrebbe fatto la domanda "cosa vai a fare là?". Ecco, "conosciuta" è la parola chiave... Cracovia non è una città conosciuta.

Allora, la prima cosa da dire è che si trova in Polonia e poi che papa Giovanni Paolo II ha studiato proprio a Cracovia. L'università di Cracovia chiamata Università Jagellonica è, dopo quella di Praga, la seconda università in ordine di anno di fondazione, 1364, per il volere del re Casimiro il Grande. La sede è il Collegium Maius, visitabile con la guida. Sono rimasta molto dispiaciuta per non aver potuto visitare tutte le aule e la biblioteca a causa di una conferenza in corso durante la nostra visita. E' un luogo pieno di fascino che mi ha emozionata. Vedere la lista dei studenti del XV secolo dove appare il nome di Copernico e nella stessa stanza dedicata a lui il suo mappamondo ingrandito, dove per la prima volta è disegnato il continente americano chiamato Brazilia, per me è stato entusiasmante. Al museo al pian terreno si trova il bellissimo Globus Jagellonius in oro del quale è stata realizzata una copia ingrandita.

Cortile dell'Università di Cracovia Una copia ingrandita del Globus Jagellonius Una sala dell’università

Prima della visita abbiamo aspettato nel cortile le ore 11 quando dall'orologio si aprono le finestre ed escono le figure di personaggi famosi che sfilano accompagnati dalla musica. Nonostante tutto l'impegno che ho messo per prepararmi a fare il filmino, neanche questa volta non ce l'ho fatta. Per fortuna su YouTube c'è tutto. Penso che dovrei rivolgermi a Santa Rita, la santa delle cause perse o delle cose impossibili, ma nel frattempo userò i filmati degli altri.

In cinque giorni noi tre amiche siamo state molto bene insieme e neanche la pioggia e il freddo, che ci hanno sorpreso un po', hanno guastato il piacere di andare a spasso per la città. A piedi si possono raggiungere tutti i luoghi di interesse e qual è il modo migliore per conoscere un luogo se non consumare le scarpe? Meravigliosa la piazza Rynek Glowny sia la sera del nostro arrivo, quando l'abbiamo percorsa accompagnate da una banda di musicisti scozzesi che suonavano musica tradizionale, sia al mattino dalla nostra camera all'ultimo piano del nostro albergo il Dom Poloni. Il sole splendeva su Cracovia e noi non vedevamo l'ora di visitare il Castello che era la nostra prima meta.

Vista panoramica della piazza principale Rynek Glowny di Cracovia Vie di Cracovia Finalmente il sole ha illuminato la città

Il Castello di Wawel, sulla sponda del fiume Vistola, situato sulla collinetta vicino al centro, è un ottimo punto di partenza per conoscere la città. La sua importanza per la Polonia è legata all'incoronazione dei re e alla sepoltura di alcuni illustri concittadini polacchi nella Cattedrale. Il famoso quadro di Leonardo da Vinci la "Dama con l'ermellino" si trova in una sala d'esposizione dove si può ammirare in santa pace; c'è poca gente, visto che non molti sanno che il quadro è là. Invece la storia del drago e la sua grotta dalla quale terrorizzava la città è più nota. Una foto ricordo vicino alla statua del drago avvelenato non si poteva mancare. Mi dispiace che lo abbiano ammazzato in questo modo, non è stata una morte degna di un drago.

Davanti alla statua di papa Giovanni Paolo II Castello di Wawel sulla sponda del fiume Vistola cattedrale di santo Waclaw al interno del castello Cracovia è la città sulla lista di UNESCO

Due parole infine sulla cucina. Se vi immaginate una cucina triste e povera vi sbagliate: le zuppe la fanno da padrona, soprattutto quelle servite in una sorta di pagnotta di pane di segale. Ce ne sono per tutti i gusti: dalla carne ai funghi alle barbabietole, tutte gustosissime. La specialità sono i pierogi, sorta di ravioli di pasta fresca con vari ripieni, sia di carne sia di verdure conditi con cipolla e panna acida. Non terminate il vostro pranzo e cena senza aver gustato uno dei dolci tipici della tradizione polacca. Per quello che riguarda invece lo shopping da non perdere un giro nel Fondaco dei tessuti nella piazza Rynek Glowny, per trovare l'immancabile ambra del Baltico e oggetti tipici del folclore polacco.

Indirizi utili

  • Dom Poloni, Rynek Glowny 14, sito: wspolnota-polska.krakow.pl
  • Davno temu na Kazimirzu, ul. Szeroka 1
  • Alchemia, ul. Estery 5
  • Ariel, ul. Szeroka 18
  • Singer, ul. Izaaka 1
  • Kuchnia Staropolska u Babci Maliny, ul. Szpitalna 38
  • Bunkier, Plac Szczepanski 3a
  • Cafe Camelot, ul.Sw Tomasza 17
  • Pierogarnia Krakowiacy, ul.Szewska 23

Quartiere ebraico