San Pietroburgo

Dal 19 al 24 Gennaio 2016
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Ho visto la Russia dei miei sogni. Credo che condivido il sogno con tutti gli amanti della letteratura russa. Adesso comprendo meglio del perché la loro scrittura è così sublime. Adesso mi emoziona ancora di più la musica di Cajkovskij e i versi di Puskin con i quali dichiara l'amore alla sua amata città. Al Museo Russo ho ammirato i pittori russi che non conoscevo. Le immagini dei quadri di Chagall sono diventate più reali che mai. La Russia d'inverno è fiabesca.

Da tanti anni stavo pensando di visitare San Pietroburgo, anche l'estate scorsa. E poi ho visto una foto del mio amico Nenad. Era in Piazza Rossa ricoperta di neve con il gelato in mano. In quel momento ho avuto una folgorazione; era esattamente quello che volevo. Avevo capito che andare là d'estate quando ci sono le famose notti bianche non è per me, non per la prima volta. Io volevo il mio sogno russo e l'ho avuto.

Appena si è presentata un'ottima offerta per il volo non ho perso tempo. Con tre mesi di anticipo e la somma di 200 euro per il volo diretto da Milano a San Pietroburgo, con la storica compagnia russa l'Aeroflot, ho iniziato a programmare il viaggio. Ho prenotato l'albergo Casa Leto, in pieno centro, a pochi passi dall'Ermitage dove mi sono trovata molto bene. Per il visto è andato tutto liscio e si è trattato di una procedura molto veloce. L'albergo mi ha mandato la lettera d'invito, necessaria per presentare la documentazione al Centro Visti per la Russia a Milano http://www.vhs-italy.com/main.php?id=contact2&lang=it. In una settimana ho ottenuto il visto. La spesa era intorno a 500 euro per il volo, l'albergo e il visto per 5 giorni per il mese di gennaio è almeno a metà prezzo di quello che si potrebbe trovare nel periodo delle notti bianche quando è alta stagione. Sul sito del Teatro Mikhajlovsky ho acquistato i biglietti per il balletto "Lo Schiaccianoci".

Edificio di Ermitage di notte     Selfi in Piazza del Palazzo, davanti all'Ermitage     Una sala del Museo russo

La seconda fase, prima di partire, consisteva nel leggere i libri come "I racconti pietroburghesi" di Gogol' e non solo le guide turistiche. Guardare i film consigliati da Marina, la mia cara amica russa. "Onegin" con Liv Tyler e Ralph Fiennes e "Piter Fm". I russi chiamano San Pietroburgo, Piter, un modo tenero, dolce, che mi piace tanto. A proposito di film, mi sono ricordata del film Arca Russa di Aleksandr Sokurov mentre camminavo nelle stanze dell'Ermitage, il film intero è stato girato là. Marina mi ha fornito tante altre preziose informazioni che più avanti condividerò con voi.

Cavaliere di bronzo in Piazza del Senato     Cattedrale di Sant'Isacco     Neva ghiacciata

La bellezza di fare un viaggio fuori stagione non è naturalmente solo il risparmio del denaro. I turisti erano quasi inesistenti, si sentiva parlare soltanto la lingua russa. Nessuna coda per entrare all'Ermitage incluso un raro privilegio di stare soli in una stanza con i quadri di Monet , dopo che si è allontanato un gruppo di ragazzi con la loro maestra. Dopo l'esperienza che ho fatto mi chiedo perché nel caso della Russia il periodo invernale è fuori stagione se l'immagine della Russia è quella con la neve. Sarà perché fa freddo, ovvio. Vi consiglierei di riflettere se abbia senso coprirsi bene per proteggersi dal freddo e godersi un viaggio a San Pietroburgo fuori dagli schermi. A questo punto devo citare le parole del mio parrucchiere: "Non esiste brutto tempo, solo la gente vestita male".

Spero tanto di ritornare a Piter, per vederla in un'altra luce, in un'altra stagione. Anche di nuovo nel pieno inverno mi andrebbe bene, basta che ci torno. I giorni trascorsi la prima volta in Russia, con le giornate gelide e con la Neva ghiacciata sono un sogno che continuerò a sognare.

Non speravo che mi potesse capitare un bell'incontro con un pescatore sulla Neva ghiacciata però è successo. Andando verso la Fortezza di Ss. Pietro e Paolo abbiamo visto tre pescatori. Il primo tentativo di comunicazione è stato un fallimento totale; non ci ha degnati di uno sguardo. Mica saranno tutti così?! Un po' più distante c'era un altro pescatore, un pescatore grosso che ci ha salutati con un bel sorriso. Accanto a lui c'erano due pesciolini surgelati. Ho chiesto se questo pesce era korjuska. A questa domanda il suo viso si è illuminato, ho azzeccato la parola magica. Korjuska si trova solo nel golfo finlandese, ha risposto. Non ho capito tutto quello che mi ha raccontato, ma il suo gesto con la mano accompagnato dalle parole diceva: "Guardi questa bellezza"! Eravamo sulla Neva ghiacciata e dietro di noi si vedeva Il Palazzo d'Inverno con il suo colore verde acqua, l'unico tocco di colore intorno a noi.

Pietro il Grande