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Eccoci finalmente arrivati a destinazione, pieni di curiosità verso questo paese ancora poco conosciuto al turismo tradizionale. Siamo contenti, nonostante la levataccia. La disponibilità della nostra guida ci sorprende piacevolmente. Come non fare subito una sosta nel ristorante nominato dalla guida (cartacea) dove si degustano prodotti locali per il pranzo? Una piccola deviazione dalla strada per Scutari ed eccoci nel posto indicato: Mrizi i Zanave.

L'ambiente è fantastico: in mezzo al verde tra fiori, fragoline, alberi di gelso con frutti maturi, sentieri della poesia, animali da stalla e da cortile, giochi per bimbi dipinti a mano. Il pranzo inizia con un una bevanda alle rose per continuare con un servizio raffinatissimo sino al dessert in un ventaglio di sapori e colori che non ricordavamo più; tutto a km 0, naturalmente! Il primo impatto con la valuta albanese poi ci ha sorpreso ancora di più: 10 euro a testa per un pranzo che nulla ha da invidiare ad un pranzo di nozze.

Un bunker prefabbricato dai tempi del comunismo Alla fine del pranzo arriva il dessert

Un bell'inizio, non c'è che dire! Mi prendo i complimenti da tutti per l'idea che era stata mia! Anzi, consigliamo Elkierd di portare tutti gli italiani in questo posto meraviglioso. Un altro favore che chiedevo alla nostra guida era quello di andare in un convento di suore dove viveva la sorella del nostro caro amico Lorenzo. La richiesta, per la verità un po' strana, non ha sorpreso Elkierd che con navigatore e varie informazioni, ci ha portato al convento.

Le suore ci hanno accolto con grande entusiasmo, ci hanno raccontato la loro attività con i bambini e i ragazzi, ricordando la sorella suor Carolina Maiocchi, fondatrice della casa. Credo che pochi turisti vadano a visitare un cimitero quando sono in vacanza, ma noi siamo andati!

Nel convento con le suore Il cimitero con la tomba della suora Carolina Maiocchi

Poche tombe sperdute in collina, un caldo micidiale, strada supersconnessa, una preghiera, qualche foto... Lorenzo, che non ha mai potuto andare a trovare sua sorella, si è commosso!

La nostra meta del primo giorno, Scutari , si è fatta attendere. Nel tardo pomeriggio ci siamo avvicinati, siamo saliti sulla rocca su cui sorge il Castello di Rozafa e abbiamo goduto di una splendida vista sul lago, sulla città e le montagne dietro quali c’è il Montenegro. Non avevamo tanto tempo per esplorare Scutari. Mezz’ora dalla chiusura della Fototeka Marrubi ci siamo presentati all’ingresso. Da poco è stata trasferita la mostra permanente in questo edificio ristrutturato, moderno che presenta l’attrazione principale della città. Ero felice di aver conosciuto Pietro Marubbi, piacentino, che ha fondato la dinastia Marubbi. Per oltre un secolo hanno immortalato la vita in Albania. Grande valore etnografico e artistico della collezione esposta. Senz’altro merita una visita questo piccolo museo.

Non siamo stati sicuramente unici turisti che si aspettavano di vedere il lago di Scutari dalla città. Scutari non è proprio sulla riva dell’omonimo lago. Il nostro desiderio di fare una passeggiata lungo il lago è stato subito esaurito grazie alla nostra guida. Elkierd ci ha accompagnati in macchina e così il nostro primo giorno l’abbiamo concluso in bellezza. Il tramonto sul lago in una calda serata di giungo, cosa desiderare di più dopo una giornata così? Altri sei giorni da vivere!

Vista su Scutari dal castello di Rozafa Una fotografia di Marubbi Lago di Scutari

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