Capri

dal 28 Settembre al 29 Settembre 2011
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Sarebbe un grave peccato non vedere Capri, dopo aver visto Napoli e dopo, ma tanto dopo, si potrebbe anche morire perciò la frase corretta è: vedi Napoli e Capri e puoi mori. Durante il tragitto Sorrento - Capri mi chiedevo com'è questa isola da sogno dove la gente ricca e famosa, cosiddetti VIP, se la spassano e la gente normale fa la gita in giornata per salire fino alla Piazzetta e spendere 4 euro per un caffè.

Capri è un'isola piccola lunga solo 6 km e larga meno di 3. Marina Grande è il porto dove arrivano i traghetti e devo dire che non ho mai visto un porto così incasinato e affollato in periodo di fine settembre. La coda per la funivia che porta a Capri era lunga, ma fare le scale in salita con le valigie non era il caso. Il nostro albergo “La Palma” era in centro, acanto la Piazzetta e per non rompere le tradizioni del turista abbiamo preso il caffè. L'albergo per una notte era da mille è una notte è considerando il prezzo di 130 euro per la camera doppia, era una cosa inaspettata. Prenotando su internet con anticipo di un mese e pagamento anticipato si trovano spesso fantastiche offerte.

La nostra bella camera con il terrazzino immerso nelle piante e fiori non era ancora pronta è cosi siamo partiti subito in esplorazione dell'isola. Il primo sentieri imboccato ci ha portati al Belvedere Tragara da dove si apre una vista magnifica sul mare e le case bianche dell'isola e tutto circondato dalla vegetazione mediterranea che regna su quest'isola. La seconda parte del percorso attraversava le zone selvagge, si scendeva verso il mare senza arrivarci per poi salire e salire e salire; dura prova per le gambe ma, valeva la pena. Ogni passo fatto su Capri non è sprecato. Arrivare all'arco naturale e nello stesso tempo guardare i faraglioni, il simbolo di Capri, era davvero emozionante. Le parole per descrivere le bellezze del posto non bastano perché non esistono. Da ora in poi continuerò a nominare i posti visitati senza dire che sono belli per non finire a ripetermi all'infinito.

L'architettura caratteristica dell'isola di Capri Una formazione rocciosa che assomiglia ad un arco Una discesa verso la Marina Piccola a Capri

Abbiamo fatto il bagno nella Baia delle Sirene, percorrendo un sentiero, la via Krupp che parte dai Giardini di Augusto. La baia si trova a Marina Piccola ed è collegata con i pullman con Capri e Anacapri e al ritorno abbiamo scelto quello per Anacapri. Una strada come quella non l'abbaiamo mai fatta; salita sul orlo della roccia con il mare in fondo del precipizio, sensazione era di essere sospesi in aria, volando in pullman.

Una foto panoramica di Capri Faraglioni di Capri visti da una nave Una delle numerose grotte marine a Capri Stupendo pavimento in ceramica nella chiesa di Anacapri

Un'altra bella passeggiata, il giorno dopo, era la via Tiberio che porta all'antica residenza dell'imperatore, Villa Jovis. All'entrata del percorso per i visitatori c'è una discesa che porta alla Villa Fersen, un luogo affascinante dove il proprietario, morto a 43 anni di overdose, organizzava le feste con i belli ragazzi. Nel sotterraneo c'è un spazio pieno di vari simboli dove si fumava l'oppio e faceva l'uso di altra roba con lo stesso scopo ed effetto.

Villa Jovi di Capri, la villa dell'imperatore Tiberio Il sotteraneo della Villa Fersen a Capri

La Grotta Azzurra non si è fatta vedere, causa mare mosso, ma ieri un mio amico che è stato più volte a Capri mi ha svelato il segreto come si fa anche in questi casi. La prossima volta entrerò nella Grotta e nuoterò nelle sue acque magiche e forse vi svelerò il trucco.

Amalfi e costiera