Ponti di Saragozza

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Saragozza, come tante altre città, si trova su un imponente fiume chiamato Elbro e per forza di cose ha tanti ponti che collegano le due parti divise della città. Con l'allargamento nella zona dove si è svolto EXPO, la città ha arricchito ulteriormente il patrimonio dei ponti, aggiungendo alcuni nuovi, molto interessanti ed affascinanti. Ecco di seguito alcune foto e qualche informazione su quelli che mi sono piaciuti di più.

Ponte di Pietra

Ponte di Pietra è il ponte più antico che si conserva sul fiume Ebro. Di stile gotico, è stato ristrutturato più volte a causa delle alluvioni del fiume. Degli ultimi rifacimenti bisogna notare i 4 nuovi leoni in bronzo, due da una parte e due dall'altra, opera dello scultore Francisco Rallo. Si usa soltanto per il traffico ciclo pedonale e offre una splendida vista sulla città e su altri ponti che si trovano nelle vicinanze. Numerosi allargamenti formano i piccoli spazi per il riposo dei turisti e della popolazione locale.

Ponte di Pietra Vista dall'alto, dalla torre della Basilica del Pilar

Ponte del Pilar

Da lontano sembra un normale ponte di ferro a cinque archi ma avvicinandosi, c'è una sorpresa: in effetti si tratta di tre ponti paralleli. Il ponte centrale è in effetti quello che l'insieme sembra da lontano, un ponte di ferro. Attualmente è dedicato ai pedoni e ai ciclisti, ma una volta era un ponte stradale. Con l'aumento del traffico la sua capacità è diventata insufficiente e così sono nati i due ponti gemelli ai sui lati. Questi due ponti esterni sono dedicati al traffico stradale e sono fatti in calcestruzzo, con delle bellissime pile curvate che danno appoggio ai ponti nel alveo del fiume.

Ponte del Pilar Vista tra due impalcati

Puente del Tercer Milenio

Con il Ponte del Terzo Millennio Saragozza ha festeggiato l'arrivo del nuovo millennio già pensando all'EXPO. In effetti è il ponte principale che collega l'area dell'esposizione con il resto della città. L'arco portante, che si sdoppia e allarga per raggiungere le fondamenta, e costruito in calcestruzzo come anche la maggior parte dell'impalcato appeso con le funi all'arco. Le passerelle pedonali laterali sono invece in acciaio e sono attaccate alla struttura del ponte. Il risultato, secondo il mio modesto parere, non è il massimo in quanto il ponte risulta molto massiccio. Eseguire la struttura in acciaio gli avrebbe dato un aspetto molto più elegante.

Ponte del Terzo Millennio Vista dall'alto

Pabellon Puente (Ponte Padiglione)

Ponte Pabellon di Saragozza E' un ponte davvero particolare che non può non attirare l'attenzione di un occasionale passante. Una struttura molto voluminosa che si assomiglia ad un padiglione per le mostre, da dove viene anche l'ispirazione del progettista, il nome dello stesso ponte e la sua funzione in quanto dispone al suo interno delle numerose gallerie per le mostre. Purtroppo era chiuso per il pubblico. E' stato inventato e progettato per l'EXPO 2008 da una donna irachena, l'architetto Zaha Hadid (a Roma quest'anno sarà inaugurato il Maxxi, che è un suo progetto). Questo ponte edificio è lungo 270 metri ed è alto 30 m, con una pila centrale che spezza la luce. Mi è un po' difficile dare un giudizio in quanto non ho potuto vedere l'interno che sicuramente avrà un suo perché, però lo trovo un po' troppo massiccio se lo considero un ponte, ed anche se ha anche un'altra funzione, un ponte lo è.

Pasarela del Voluntariado

Pasarela del Voluntariado, EXPO Saragozza La Passerella del Voluntariato è una passerella ciclo pedonale che collega le due rive del fiume Ebro in prossimità dello spazio dove si è svolto l'EXPO ed è stata inaugurata nell'aprile 2008. Il ponte è lungo 277 m. L'impalcato metallico è tenuto in piedi da 46 tiranti che sono ancorati in un pilastro esterno al ponte. Il pilastro in acciaio è alto ben 75 metri, con un diametro di 4 metri ed è inclinato rispetto alla verticale di 30 gradi. In primo momento ero sicuro che si tratta di un'opera dell'architetto spagnolo Calatrava, attualmente il più famoso designer dei ponti al mondo; ha progettato anche i 3 bellissimi ponti a Reggio Emilia che scavalcano l'Alta Velocità Milano – Bologna. Lo stile è tipicamente suo, ma il progetto è firmato da un ingegnere spagnolo, Javier Manterola, che si è un po' "ispirato" dai simili progetti di Calatrava.

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