Per le vie di Madrid

23 Aprile 2010
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Abbiamo iniziato il nostro primo giorno a Madrid al bar proprio di fronte all'albergo; un caffè, una spremuta d'arancia ed un cornetto. Nei giorni successivi, abbiamo sempre ripetuto il rituale. Seguiva una lunga passeggiata partendo dalla Plaza del Solo, dove si trova la statua simbolo di Madrid – l'orsa che mangia da un albero di corbezzolo, passando per la Plaza Mayor, grande e chiusa tra gli edifici con le facciate curiose. All'uscita ovest della piazza si trova il mercato di San Miguel. Ci sono delle bancarelle dove si possono comprare i famosi prosciutti spagnoli ed anche la pescheria, ma all'interno si trovano prevalentemente i bar che offrono i cibi ed i vini tipici della zona e c'è tanta gente che viene a mangiare. Molto alla moda e abbastanza caro. Nella parte ovest della città abbiamo visitato la cattedrale dell'Almudena de Madrid, che è stata costruita recentemente ed è stata consacrata nel 1993 da papa Giovanni Paolo II, dove le vetrate ed i dipinti sono in uno stile quasi definibile pop art. A nord della cattedrale c'è il Palazzo Reale che non abbiamo visitato in quanto occorreva affrontare una coda pazzesca per entrare.

L'orsa che mangia dall'albero di corbezzolo è il simbolo di Madrid Facciata principale della cattedrale dell'Almudena de Madrid Vetrata in stile pop art della cattedrale

Dopo un piccolo riposo nel vicino parco de Sabatini, di fronte all'edificio dell'Opera madrilena, siamo arrivati a Plaza de Espana, dominata da un grande monumento al famoso scrittore spagnolo Cervantes ed i suoi eroi, Don Chisciotte e Sancho Panza. Da lì abbiamo proseguito per le strade di Malasana, il quartiere di divertimento dei madrileni, fino a Chueca, un quartiere alla moda e la zona gay. Non ci sono molte cose interessanti da vedere, ma il palazzo Longoria, la sede della Sociedad General De Autores Y Editores, in puro stile Gaudiano, anche se Gaudi non è l'autore del progetto, ci è piaciuto moltissimo ed è uno tra i più belli di Madrid.

Monumento allo scrittore spagnolo Cervantes che domina la Plaza de Espana Dettaglio del monumento che rappresenta Don Chisciotte e Sancho Panza con un intruso Il palazzo Longoria si trova nel quartiere di Chueca a est del centro di Madrid

Sono le 3 di pomeriggio e dal cielo, con delle magnifiche nuvole bianche e nere, cominciano a cadere le prime gocce d'acqua. Un momento perfetto per visitare il museo Reina Sofia. Sulla facciata frontale del fabbricato, che una volta era un ospedale, sono stati aggiunti due ascensori interamente in vetro e dal quarto, l'ultimo piano la vista è bellissima, specialmente dopo la pioggia che, mentre le nuvole nere si allontanavano, i raggi del sole facevano brillare le gocce di pioggia. A pochi pass si trova anche la vecchia stazione ferroviaria Atocha, oggi completamente ristrutturata con un giardino tropicale nel posto dove prima c'erano dei binari.

Vista panoramica da un ascensore dal museo di Reina Sofia Vecchia stazione ferroviaria di Atocha completamente ristrutturata Interno della stazione Atocha è diventato un giardino tropicale

Il museo, facilmente visitabile come per esempio gli Uffizi di Firenze, è molto ricco di opere di artisti spagnoli. Il secondo piano, l'unico che siamo riusciti a visitare dettagliatamente in quanto siamo arrivati un po' tardi, è dedicato a quelli del 19° e 20° secolo, come Pablo Picasso, Mirò e Dalì, quest'ultimo il mio pittore preferito, in assoluto. Il quadro più visitato e più significante e' Guernica di Pablo Picasso e quello dal titolo più curioso è uno di Dalì, "El Gran Masturbador".

Guernica, l'imponente quadro di Pablo Picasso El gran masturbador, un quadro surrealistico di Salvador Dalì

Eravamo molto stanchi dopo aver passato tutto il giorno in piedi e prima della cena siamo passati in albergo per un breve riposo. Anche questa sera abbiamo scelto un ristorante nelle vicinanze, si chiama "A Dos Velas", per una cena in stile fusion, cioè un misto di cucina spagnola e quella moderna. Più uno stile bistrò che un vero ristorante, con i piatti quadrati ed i bicchieri di vino con un design particolare (mi piacciono più quelli classici, molto più fini e leggeri). Un'ottima bottiglia di vino rosso, riserva del 2004 a soli 16 euro.

Un giro prima di tornare in camera ci ha svelato le varie modalità della vita notturna dei madrileni. Tantissimi ragazzi in giro, molti fuori dei locali, sulle piazza, spesso seduti per terra con una birra in mano. Moltissimi anche i cinesi con le lattine di birra e di Coca Cola nei sacchetti di plastica che offrivano una lattina a 1 euro e sembra che l'affare va molto bene. E giorno dopo c'era tanto da fare per gli operatori ecologici, per non dire spazzini.

Ragazzi seduti per terra in una piazza Lattine di birra buttate per le vie di centro di Madrid

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