Segovia

26 Aprile 2010
SpaziOso
BARZELLETTE
LIBRI
VIDEO MUSICA
FOTO DIGITALI

FOTO DIVERTENTI


CURIOSITA'
POKER
RICETTE
SARDEGNA
ZAGABRIA
BELGRADO
SARAGOZZA
LAGHI ALPINI
MADRID
Per le vie di Madrid
Shopping e flamenco
Mercatino
Segovia
Gironzolando
BERNINA EXPRESS
TURCHIA
BUDAPEST
BOAVISTA
AMSTERDAM
SUDAFRICA
NAPOLI E DINTORNI
ISOLA DI MAFIA
VALENCIA
COSTA AZZURRA
ORTONA
NAMIBIA
OMAN e DUBAI
TIBET e CINA
ISOLE EOLIE
PRAGA
CAMBOGIA
SIVIGLIA
CRACOVIA
NEW YORK
MAROCCO
COPENAGHEN
SAN PIETROBURGO
ALBANIA
SANTORINI
RIGA
ZANZIBAR
ISLANDA
ALTRI

La cosa bella nel visitare una metropoli con qualche giorno in più a disposizione, rispetto al solito week-end, sta nel fatto che non si ha fretta e si è più rilassati. Si riesce a vedere tutto senza correre, senza darsi un rigido orario da rispettare e senza innervosirsi quando ciò non accade. Perché spesso i momenti più belli di un viaggio del genere stanno fuori dai soliti punti di interesse che tutti i turisti vanno a visitare. Dopo 3 giorni siamo riusciti a vedere quasi tutti i posti definiti "da non perdere" e così abbiamo deciso di dedicare il penultimo giorno della nostra permanenza ad un'escursione a Segovia, che si trova a circa 90 km da Madrid ed è raggiungibile con il treno ad alta velocità in mezz'ora. Nella stazione abbiamo conosciuto una simpatica coppia dalla provincia di Vicenza, Carmen e Beppe, che come noi avevano qualche difficoltà a capire l'orario dei treni. Alla fine, sembra che ci siamo piaciuti a vista, siamo andati insieme. Il giorno prima, Beppe ha corso la maratona di Madrid e ci ha raccontato questa sua bella esperienza.

Segovia è situata ad un'altitudine di 1000 m e la popolazione supera di poco i 50 mila. La città vecchia è stata proclamata dall'UNESCO, nel 1985, patrimonio dell'umanità, prima di tutto per la presenza dell'acquedotto romano, molto ben conservato. Si estende per circa 700 m fuori dalle antiche mura, ad archi a due livelli ed è costruito con blocchi di granito squadrati, murati a secco.

Vista dall'alto su acquedotto romano di Segovia Acquedotto visto dalla piazza sottostante

Un altro posto imponente è la cattedrale di Segovia, dedicata all'Assunzione di Maria Vergine. Con una torre alta oltre 100 m domina il paesaggio e serve da punto di riferimento per una passeggiata all'interno delle mura. Ma il posto più bello, ovviamente secondo me, è il castello di Alcazar che risale al XI secolo; da fiaba. A conferma di questo, il fatto che Walt Disney si è ispirato con questo castello per il film "La bella e la bestia". Giornata era piacevolmente calda e per arrivare in cima alla torre del castello ci sono 152 scalini. Ci siamo concessi un riposo accompagnato da una bella vista panoramica su Segovia e dintorni.

Cattedrale di Segovia vista dal castello Castello Alcazar di Segovia Castello Alcazar - torrette laterali Riposo sulla terrazza del castello con la vista panoramica

A Segovia c'è una specialità culinaria che un turista che si rispetta, specialmente se italiano, non può saltare: il maialino da latte al forno. Ho chiesto al cameriere le ulteriori spiegazioni e mi ha detto che il maialino ha 21 giorni e pesa circa 5 kg. Fa un po' impressione, no? Abbiamo scelto il ristorante, duque, fondato nel lontano 1985 è il più famoso per questa specialità, appena fuori dalla vecchia città. Disposto su 3 livelli in un edificio d'epoca, il ristorante è molto carino e sembra frequentato prevalentemente da turisti. A me il maialino non è piaciuto troppo; lo preferivo un po' più salato e freddo – direi che sia un piatto molto più adatto per la stagione invernale. Ma dei gusti non si discute e mia moglie si è fatta quasi entrambe le porzioni (più per la fame che per la bontà). Spero che riuscite a capire dalla foto sottostante quanto era piccolino il maialino.

Maialino da latte consumato nel ristorante Duque

La stazione dell'alta velocità si trova a circa 6 km fuori dal centro e così siamo partiti un po' prima, con l'autobus, per prendere il treno un po' dopo le 20. Tornati a Madrid, alla stazione settentrionale di Chamartìn (c'è un'altra, Atocha, a sud-est), ci siamo diretti in albergo. Eravamo stanchi e indecisi; rimanere in camera o uscire a fare una passeggiate o/e un drink. Di mangiare non ci si pensava proprio; il pranzo era troppo forte e lo stomaco ancora pieno. La decisione finale era di fare due passi. Ci dispiaceva non sfruttare questa ultima sera del nostro soggiorno a Madrid per godersi ancora un po' di atmosfera. Ma quella sera, era lunedì, le strade erano abbastanza vuote e molti localini erano chiusi; anche i madrileni devono riposare ogni tanto.

Gironzolando