Alghero

Dal 16 al 20 Maggio 2009
SpaziOso
BARZELLETTE
LIBRI
VIDEO MUSICA
FOTO DIGITALI

FOTO DIVERTENTI


CURIOSITA'
POKER
RICETTE
SARDEGNA
Corsica
Alghero
Sassari
Cagliari
Oristano
Treni
Nuraghi
ZAGABRIA
BELGRADO
SARAGOZZA
LAGHI ALPINI
MADRID
BERNINA EXPRESS
TURCHIA
BUDAPEST
BOAVISTA
AMSTERDAM
SUDAFRICA
NAPOLI E DINTORNI
ISOLA DI MAFIA
VALENCIA
COSTA AZZURRA
ORTONA
NAMIBIA
OMAN e DUBAI
TIBET e CINA
ISOLE EOLIE
PRAGA
CAMBOGIA
SIVIGLIA
CRACOVIA
NEW YORK
MAROCCO
COPENAGHEN
SAN PIETROBURGO
ALBANIA
SANTORINI
RIGA
ZANZIBAR
ISLANDA
ALTRI

Verso le 8 di sera, dopo circa due ore di viaggio siamo arrivati ad Alghero. Una veloce sistemata nelle stanze dell'albergo e subito la cena. L'albergo "Soleado", un tre stelle, che ci ha ospitato per 4 notti, è situato sul Lido algherese che si estende dal centro storico della città verso nord, sul lungo mare a pochi passi dalla spiaggia e a circa venti minuti a piedi dal centro. Dispone delle camere molto grandi, oltre trenta metri quadri e tutto sommato non sarebbe male neanche per una vacanza balneare.

Alghero si trova in provincia di Sassari ed è una cittadina di circa 45 mila abitanti, che durante la stagione estiva diventano circa 200, 250 mila. Grazie alla sua posizione geografica e alle lunghissime spiagge di sabbia, Alghero è una delle più popolari destinazioni turistiche sarde partendo già dagli anni ‘60. Tra i primi turisti erano gli inglesi che si sono innamorati di questa cittadina. E' una località molto ben organizzata, con tante spiagge e strutture ricettive, tra le quali sono molto diffuse le seconde case. Ci sono le spiagge organizzate, cioè quelle a pagamento, ma sulla maggior parte della costa si ha un accesso libero al mare. La costa è caratterizzata dalle dune sabbiose, ben conservate e visibili anche oggi. L'inverno passato è piovuto tantissimo e le mareggiate sono state forti pertanto le spiagge si sono presentate un po' bruttine, coperte da alghe portate dal mare, ma prima dell'inizio della stagione turistica, che inizia il primo di giugno, saranno pulite e pronte per accogliere i turisti.

Partendo dal nostro albergo, il centro storico si raggiunge seguendo la via denominata Lungomare Valencia, chiamata anche la passeggiata Busqué, progettata dall'omonimo architetto catalano, molto carina con dei bellissimi lampioni. L'architetto voleva realizzare una sorte di Ramblas, la più famosa via di Barcellona. Per le ragioni storiche, Alghero ha dei forti legami con la Catalonia ed anche oggi viene chiamata la piccola Barcellonetta.

La cinta muraria nella quale si è sviluppata la vecchia città è stata realizzata intorno al 1102 dalla famiglia dei Doria di cui una parte è stata conservata fino ad oggi. Quel week-end ad Alghero c'era una manifestazione chiamata "Monumenti Aperti". Tutte le chiese ed i musei erano accessibili gratuitamente, ma quello che ci è piaciuto ancora di più era il fatto che davanti ad ogni monumento si trovavano i ragazzi tra i 12 e i 15 anni che facevano da guide turistiche, spiegandoci la storia, l'architettura ed i principali eventi legati al posto. Ed anche le strade della città erano molto vive con tanti spettacoli folcloristici, molto apprezzati dai turisti ma anche dai locali. Una manifestazione che ha avuto un grande successo.

Grotte di Nettuno

17 Maggio 2009

Le grotte di Nettuno si trovano sul promontorio di Capo Caccia, alto 168 metri, circa 15 chilometri via mare da Alghero. Possono essere raggiunte via terra o via mare. Raggiungendole via terra bisogna scendere, e dopo risalire oltre 600 scalini, pertanto, visto che il nostro gruppo presentava una età media relativamente elevata, si è deciso di andare via mare con un battello che ci mette circa 40 minuti dal porto di Alghero. Lo sbarco avviene direttamente nella grotta via ponticello appoggiato sulla barca e abbastanza movimentato. La grotta è bellissima ed emozionante. Il riflesso dei numerosissimi stalattiti (pendono dalla sommità) e stalagmiti (risalgono dal pavimento) nel laghetto di acqua cristallina, salata che si trova all'interno rendono l'atmosfera fiabesca e molto suggestiva. Spero che le foto sottostanti riescono almeno un po' a rendere l'omaggio a questa bellezza. Vicino alle grotte si trova un'isoletta, con una cava che passa da un lato ad altro della stessa e all'interno l'erosione del mare ha scolpito un profilo umano, molto somigliante a quello di Dante (ultima fotografia, a destra della cava).

Bosa

18 Maggio 2009

La cittadina di Bosa era la destinazione della nostra prima tratta percorsa con il treno, partito da Macomer. A pochi passi dalla stazione ferroviaria ci aspettava un battello con il quale abbiamo intrapreso una breve navigazione lungo il fiume Temo che attraversa la città. E' l'unico fiume navigabile della Sardegna e siamo risaliti per circa 3 chilometri, ammirando l'acqua cristallina del fiume, le colline circostanti e la ricca vegetazione caratterizzata da tante palme che danno un'atmosfera tropicale al paesaggio. La città una volta era un centro importante delle concerie, collocate sulla sponda sinistra del fiume, molto ricca e questo si vede anche dalla bella e ricca architettura dei palazzetti che caratterizzano la città. La borghesia bosana dalla seconda metà del ‘800 invitava grandi artisti per decorare le proprie case.

Dopo gli anni di decadenza, dovuti alla chiusura della maggior parte delle concerie, nei quali la città viveva in letargo oggi Bosa sta rinascendo. Sono in corso molti lavori che una volta terminati dovrebbero riportare la città all suo vecchio splendore. Un'altra particolarità per la quale Bosa è molto conosciuta è il suo carnevale che in lingua locale viene denominato Karrasegare e che spesso ha dei riferimenti erotici.

Castelsardo

18 Maggio 2009 Il giorno del nostro primo percorso fatto in treno e della visita a Bosa, siamo tornati relativamente presto ad Alghero e dopo cena abbiamo deciso di fare un salto a Castelsardo dove siamo arrivati verso le 10 di sera. Dal lontano si vedeva il castello che domina il paese, tutto illuminato e splendente. Il castello è stato costruito dai Doria, una potente famiglia genovese, la stessa che ha costruito anche la città vecchia di Alghero. Era già notte e abbiamo trovato poca vita sulle strade. Dopo una breve passeggiata siamo ripartiti per Alghero. Sulla strada di ritorno ci siamo fermati per adorare una creazione artistica della natura. Sotto l'illuminazione dai fari del nostro pullman stava la Roccia dell'Elefante, un monumento naturale.

Monumento naturale Roccia dell'Elefante

Sassari