Spezzatino funghi porcini e patate

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Vivere da soli ha molti lati positivi. La mattina si evitano le code davanti al bagno. La sera, la televisione ed il telecomando sono tutti per voi, potete scegliere di guardare quello che volete in completa libertà senza dover scendere a compromessi con i vostri familiari. Quando andate a fare la spesa, pensate solo a cosa voi volete mangiare (ovvio, quando ci sono degli ospiti da sfamare la storia cambia) e la sera quando vi mettete davanti ai fornelli, potete dare libero sfogo a tutta la vostra creatività e fantasia.

Ultimamente mi capita spesso di inventare e sperimentare. Per esempio, comincio a cucinare seguendo la ricetta e all'improvviso mi ricordo di avere degli ingredienti in frigo che potrebbero rendere ancora più gustoso il mio pasto. Non devo specificare che non sempre i miei colpi di testa in cucina riescono bene, del resto si sa che non tutte le ciambelle escono col buco, ma, il più delle volte rimango estremamente soddisfatta del risultato finale. Ultimamente sono nella fase dei funghi, il che è molto strano per una come me che fino a qualche anno fa non si sarebbe mai sognata di assaggiarli, figuriamoci di mangiarli.

Spezzatino funghi e patate servito con crema di panna e crostini di pane Qualche mese fa sono stata a casa dei nonni. Dovete sapere che sono dei grandi amanti della natura e che spesso passano le domeniche alla ricerca dei funghi. E' una cosa che fanno da sempre. Mio nonno è appassionato tanto da studiare le varie specie nei libri. Purtroppo quello che ancora non ha capito è che io non sono tanto appassionata da studiarli, li mangio e basta. Quasi ogni anno mi invita ad andare con lui nei boschi dicendomi che mi insegnerà quali sono quelli velenosi. Fino ad oggi non ci è riuscito. L'unica cosa che è riuscito a trasmettermi, anche se non sono sicura che sia stato lui, è l'uso dell'aglio nella loro preparazione. Per vedere se un fungo è velenoso bisogna farlo rosolare nell'aglio, se diventa blu, non mangiatelo, è velenoso, potreste morire avvelenati.

Come vi dicevo, ho i nonni appassionati di funghi. Quest'anno è stato un anno buono per i miei famigliari, sono stati raccolti dieci chili. Certo non si può dire che sia stato anche un anno buono per i funghi. Vi riporto qui la nozione che ho imparato, dieci chili di funghi freschi, una volta essiccati vi daranno un totale di un chilo. Non sapendo neanche come cucinarli, quando mia nonna me li ha dati, stavo per rifiutarli, alla fine li ho presi giusto per farla contenta. Mentre eravamo sul divano mi ha detto: "fai lo spezzatino, a posto della carne ci metti dei funghi. Vedrai che buoni!".

Passato un po' di tempo mi ero quasi scordata di averli nella dispensa e se non fosse stato per la mia pigrizia di scendere al supermercato per comprare da mangiare, probabilmente avrebbero fatto una brutta fine. Non avendo una grande varietà di cibo nella mia cucina, mi ricordo del sacchetto di funghi e della ricetta. Negli ultimi mesi l'ho fatta talmente tante volte (apportando delle piccole modifiche secondo il mio gusto personale) che ora è diventata una delle mie specialità, un vero e proprio cavallo di battaglia, pronto a sorprendere gli ospiti e finora nessuno si è lamentato.

Vediamo gli ingredienti che vi serviranno:

  • Olio extravergine d'oliva
  • Cipolla
  • Funghi porcini secchi
  • Aglio
  • Patate
  • Sale, pepe (oppure peperoncino), paprika dolce
  • Vegeta (se siete ultimamente passati in Slovenia o in Croazia)
  • Crostini di pane (se vi piacciono)
  • Crema di panna (se avete fatto una scappata in Svizzera)

Prima di iniziare mettete i funghi nell'acqua fredda per due ore, se non avete tempo andrà bene anche meno.

In una pentola metteteci olio extravergine d'oliva (non troppo altrimenti diventa unto) e una cipolla tagliata a piccoli pezzettini, di solito io uso la mezzaluna (comodissima). Mettete tutto a freddo e fate rosolare a fuoco basso, mescolando ogni tanto. I veri chef hanno un trucco, per evitare di far bruciare la cipolla, mettono un po' di acqua calda. Una volta che la cipolla si è quasi sciolta nella nostra pentola, aggiungiamo i funghi che abbiamo strizzato dall'acqua e tagliato a pezzettini. La loro acqua non va buttata. Mettetela dentro un pentolino e scaldatela bene.

Fate rosolare brevemente i funghi e aggiungete un paio di spicchi d'aglio tritati. E' un procedimento veloce. Salate, pepate (personalmente preferisco il peperoncino sbriciolato dopo aver fatto rosolare la cipolla), mettete la paprika dolce, aggiungete l'acqua calda dei funghi (se ne avete, mettete anche Vegeta) e fate cuocere. Nel frattempo sbucciate, lavate e tagliate un po' di patate come piace a voi (io taglio a cubetti), buttate nella pentola e fate andare per una mezz'oretta, il tempo di cuocere le patate. Probabilmente avrete bisogno di aggiungere altro liquido, scaldate un po' di acqua e aggiungetela in modo che le patate non subiscano uno shock termico, l'acqua fredda abbasserebbe la temperatura di tutti gli ingredienti. Un'amica di mia mamma, vegetariana e intenditrice di verdure sostiene che i funghi non vanno cotti più di mezz'ora perché rilasciano sostanze velenose. Decidete voi, di solito non ci faccio caso e sono ancora viva.

Ho sperimentato più versioni di questa ricetta. Per esempio potete fare un piatto brodoso da mangiare con il cucchiaio (basta che mettete più acqua) oppure potete fare una pietanza più densa (meno acqua). Una "chicca" assoluta è la seguente: se per caso capitate in Svizzera comprate la crema di panna che si usa per le minestre, io ho usato Emmi, Saucen Halbrahm, 25% (mangiata da sola è di pessimo sapore). Sarà una vera delizia per il vostro palato e se volete esagerare mettete nel piatto dei crostini di pane e la vostra cena sarà un successone. Per quanto riguarda il vino da abbinare, scelgo il bianco. Di solito uso il Pecorino, ma non sono una attendibile consigliera di vini e neanche una grande fotografa. La foto non rende giustizia al piatto. Dovrete mettervi ai fornelli e come direbbe Troisi, provare, provare, provare.

Jota